LA DOMENICA

Domenica 26 Maggio - SANTISSIMA TRINITA'

"Siamo immagine della Trinità"

Deuteronomio, come è chiamato il libro da cui è tratta la prima lettura, significa “seconda (dèuteros) Legge (nomos)”. La Legge è la Parola di Dio. Il Signore esortava il re d’Israele a tenere sempre presso di sé una copia della Legge (o “seconda Legge”) per guidare con giustizia il popolo e per mantenere viva la fede nel Dio della creazione, della liberazione dall’Egitto e del dono della terra (I Lettura). È il Dio che Gesù ci rivela come Padre, Figlio e Spirito Santo, mostrandoci la sua opera nella storia della salvezza. La creazione è opera delle mani amorose del Padre, mentre la liberazione dalla schiavitù del peccato e la dignità di figli di Dio sono l’opera del Figlio e dello Spirito Santo (II Lettura). Questa opera è visibile nel battesimo ricevuto nel nome della Santissima Trinità. Tutto l’arco della vita è racchiuso nel segno dell’acqua del battesimo, che fa nascere alla vita trinitaria, e nel segno dell’acqua dell’ultima benedizione, che consegnerà alla fine il corpo nelle mani del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, di cui siamo l’immagine. Così sperimentiamo la verità delle parole di Gesù: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Vangelo).

+ vangelo secondo Matteo

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono.
Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo»